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REC: la prima promozione integrata YouTube - TV adv (che io conosca)

Forse qualcuno avrà visto la pubblicità di REC.

REC è un horror che promette di fare successo. Oltre il film in sè, REC salta agli onori delle pagine di questo blog per la strategia di promozione che ha attuato.

Come avevo scritto in un precedente post, la casa di REC ha deciso di promuovere la pellicola sulla TV tradizionale, con brevi spot, e su YouTube sui cui ha caricato qualche altro video.

La mossa non è certamente nuova per coloro che surfano sul web, specialmente per i visitatori di YouTube. Non è la prima volta che viene usato per promuovere dei film in uscita al cinema, e viene spesso utilizzato un Brand Channel che permette di avere una pagina personale nella quale è possibile modificare parzialmente l'html, nessun limite di spazio o di tempo per i video caricati (in questi casi non vi sarebbe bisogno di questa caratteristica perchè i video pubblicati sono trailer, pezzi di film di breve durata o backstage), e in particolar modo, la presenza nel servizio di adv dei video interno a YouTube (banalmente, i video consigliati e i video che appaiono in basso a destra nelle pagine dei video).

Ma allora se questa è una prassi normale per promuovere un film in uscita, perchè ne parlo?

Banalmente (e forse non più di tanto), REC ha attuato una strategia diversa, facendo convergere la promozione online con quella televisiva. Invece di acquistare un Brand Channel, la casa di produzione ha pensato di:

  1. Investire in Adv tradizionale sulla TV;
  2. Abbinare all'investimento TV una presenza su YouTube assolutamente "risparmiosa" tramite l'apertura di un normale account utente;

Il mashup così creato è una sorta di marketing virale che causa interesse e curiosità nei confronti di coloro che guardano il video e vengono reindirizzati su YouTube per approfondire la trama del film (magari con video di 3 o 4 minuti, che in TV costerebbero uno sproposito), che viene fatta rimanere apposta poco chiara e misteriosa.

In questo modo si ha una "penetrazione" più profonda all'interno del target a cui punta REC (a spanne, vedo i teenagers dai 16/17 anni fino a giovani e adulti nella fascia 18-35, orientati all'uso di social network e servizi online) scatenando un effetto virale.

La possibilità di vedere il trailer e gli approfondimenti dei video in ogni momento permette di sfruttare la possibilità del mouth to mouth, il passaparola, tramite IM, social network e email.

Tanto per fare un esempio, io stesso ho segnalato tramite IM (MSN Messenger nello specifico) il video ad un amico, il quale ha segnalato su Twitter (a metà tra Social Network e Microblogging service) che andrà a vederlo e ha inserito su MySpace il player di YouTube.

L'email di solito è il mezzo preferito che viene usato nel mondo del lavoro (ufficio), all'interno del quale non è possibile accedere a tutti i siti, e in cui spesso non è presente la possibilità di utilizzare servizi di IM.

Qual'è la vostra impressione?

(un)Branded Channel REC

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