Posto qui un mio commento/riflessione al post di Marco Camisani Calzolari (dai un occhio anche ai commenti... Segui la conversazione :P ):
"Una doverosa precisazione sul linguaggio “kappesko” di cui si parla negli sms.
Nasce dall’utilizzo dei “messaggini” per risparmiare tutti i caratteri che per i più giovani sono ORO nella scrittura degli sms. :-)
Usare le K, le abbreviazioni, i segni matematici (+ - x), fa risparmiare spazio per scrivere nello spazio di un sms più parole e c omunicare di più.
Il budget è limitato e in qualche modo bisogna saperlo ottimizzare. :-)
Penso che tra 5 anni (tempo assolutamente esemplificativo di medio periodo) il problema del linguaggio K non si porrà più.
Con lo sviluppo dell’IM via mobile le comunicazioni tra amici si sposteranno dal più costoso sms (15 cent per ogni messaggio? E diretto ad una sola persona per di più?) al più economico programma di IM installato sul cellulare da fruire in aree con wifi o tramite umts (a costi comunque minori).
E senza problemi di spazio e di costi legati ad ogni singolo messaggio inviato, non ci sarà ragione per i nuovi teenager e giovani di utilizzare linguaggi abbreviati e a volte incomprensibili.
La paura delle K va sfatata, almeno per ciò che penso e ciò che vedo (sperando, per la lingua italiana, di non sbagliarmi!). ;-)
Sono invece d’accordo che internet da solo non migliori la situazione generale. Strumento è e tale rimane: bisogna saperlo usare. ;-) "











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