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MobileMe Vs. Live Mesh – “portable” e “mobile” sono realtà

In queste ultime settimane ho avuto accesso ai servizi di MobileMe di Apple e Live Mesh di Microsoft, e voglio condividere con voi le mie impressioni.

 

MobileMeMobileMe - é possibile accedere ad una prova gratuita di 60 giorni del servizio qui. MobileMe permette di attivare una serie di servizi di sincronizzazione e backup tra il proprio pc e uno spazio virtuale. Mette a disposizione 20 GB di disco remoto in cui caricare documenti, file, immagini, un account email @me.com, calendario, rubrica e una gallery in cui visualizzare ed organizzare le proprie foto.

E’ compatibile con le applicazioni più usate di Mac e PC che vengono utilizzate nella sincronizzazione.

E’ supportato da uno spazio per le novità, un blog (in cui non è possibile lasciare commenti) in cui vengono pubblicate le novità sul servizio (in lingua inglese).

Lanciato nell’agosto 2008, è visibile qui.

Il servizio non è gratuito, ma va sottoscritto in abbonamento. Il costo per una sottoscrizione standard è di 79 € annui.

 

 

Livemesh Live Mesh - al momento è ancora in “tech preview” (una sorta di beta). E’ il concept di un nuovo prodotto della famiglia Windows Live, che da la possibilità di sincronizzare determinate cartelle (e relativo contenuto) presenti sul nostro disco con uno spazio remoto. Al momento Live Mesh mette a disposizione 5 GB di spazio su cui vengono sincronizzati i nostri files. In questo momento è disponibile per i soli utenti con account in lingua inglese e Vista (o XP) in inglese.
Per imageinstallarlo è necessario quindi, per gli utenti di altre nazioni, cambiare la lingua del proprio account e del proprio PC dalle impostazioni. E’ previsto per il futuro il supporto a Mac e cellulare (sono in via di sviluppo).

Al momento il servizio è gratuito e non ho trovato indicazioni che indicano che questo diventi a pagamento in futuro.

 

 

On the road

 

imageEntrambi i programmi necessitano di un’installazione su computer.

MobileMe si installa all’interno del Pannello di Controllo, e permette di impostare una serie di opzioni di sincronizzazione quali rubrica, calendario e preferiti con tanto di selezione dei programmi da sincronizzare e della cadenza (automatica, oraria, giornaliera, settimanale, manuale).

 

 

Live Mesh si installa normalmente e si avvia con il boot di Windows. Una volta attivo occupa in totale 25 MB circa di RAM. Per il ciò che fa è un consumo leggero.

La feature più interessante di Live Mesh è che una volta scelte le cartelle da sincronizzare, oimagegni file in esse contenuto viene aggiornato online ogni volta che viene modificato, così come in maniera del tutto automatica vengono aggiunti o rimossi i files nuovi o cestinati.

 

 

Conclusioni

 

MobileMe è un prodotto intelligente, ma sviluppato in maniera sbagliata. E’ scomodo, poco usabile e non integrato con servizi web che potrebbero invece generare valore aggiunto per il servizio. Ad esempio, non posso sincronizzare il calendario con quello di Google, non posso importare foto da servizi come Flickr o Picasa e non posso sincronizzare automaticamente determinate cartelle e documenti.

 

Live Mesh è un ottimo servizio che promette molto bene (ricordo che è in tech preview). Una volta installato e decise quali cartelle sincronizzare fa tutto da solo, caricando e aggiornando i file ogni volta che andiamo a modificarli.

La “pecca” è che per ora sincronizza soltanto i files e non è compatibile con le altre applicazioni come rubrica, calendario o web apps.

 

 

Giudizio finale

 

MobileMe – rimandato a settembre

Per essere un prodotto fuori dalla beta mi pare davvero fatto male. Il costo di 79 € per l’abbonamento annuo non vale assolutamente il servizio che viene messo a disposizione. Inoltre, 20 GB non sono poi quello spazio così grande, se consideriamo che esistono servizi come Adrive che mettono a disposizione 50 GB per utente gratis.

Cosa non va: sincronizzazione difficoltosa, programmi numericamente limitati supportati, lentezza della gestione dei file e delle funzionalità su me.com .

 

Live Meshpromosso

Mi ha piacevolmente sorpreso. Alla presentazione del 23 aprile del The Next Web Now, a cui ho assistito in sala, non ero rimasto molto colpito anche se avevo avuto un guizzo di curiosità. Ho quindi seguito gli aggiornamenti del servizio fino a quando la tech preview è stata aperta. Anche se lo spazio è “poco” - 5 GB – il fatto che sia un servizio gratuito (al momento) e che funzioni automaticamente senza rallentare il lavoro del computer sono punti di forza da non sottovalutare.

Cosa non va: la sincronizzazione non è estesa anche ai programmi come per MobileMe. Sarebbe comodissimo che Live Mesh si sincronizzasse con la rubrica e il calendario di Windows, oltre che con i preferiti dei vari browser, e magari lo spazio potrebbe essere un poco più ampio (il doppio? =P ). Si potrebbe anche pensare ad un’integrazione con la famiglia Windows Live.

 

 

Insomma, il prodotto perfetto non è tra questi (per ora) ma potrebbe essere un ottimo mash-up dei due.

Personalmente sono convinto che Apple migliorerà MobileMe (se me ne sono accorto io che il servizio non vale i soldi spesi, volete che non se ne accorga Steve?) e che Live Mesh aggiungerà nuove features, ma per ispirarsi alle migliorie potrebbero guardarsi un attimo in faccia e pensare che ciò che manca da una parte forse è nell’altra. :P

 

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