Premessa: considero MediaWorld il migliore specialista in Italia dell’elettronica di consumo, e continuo a pensarla tuttora in questo modo. Questa (banale) esperienza però vuole trasmettere l’importanza di non andare in rottura di stock e/o di sincronizzare la logistica con la promozione e la comunicazione. So che la programmazione del volantino promozionale non è facile (è molto più complicato di quanto potrebbe sembrare) e quindi non voglio essere troppo polemico. ;o)
Ieri sono andato al MediaWorld di Piacenza. Sul volantino (promo dal 6 al 29 novembre) che mi arriva con MyTech, la press dell’insegna che ho mi arriva dopo l’attivazione della carta fedeltà fatta a gennaio di quest’anno, avevo letto che erano in vendita i nuovi MacBook.
Visto che mi interessano (forse faccio la “pazzia”) mi son detto “Dai, mi faccio 25 km e vado a vederli dal vivo. E se meritano…”.
Arrivo in punto vendita desideroso di provare il notebook made in Apple. Girovago un pò in PDV, saluto un paio di amiche che fanno le promoter, e arrivo al reparto computer.
I prodotti Apple sono in uno spazio espositivo separato, disponibili alla prova (ma tutti bloccati, al contrario di quanto avviene all’Apple Corner del MediaWorld di Parma).
C’è un iMac, un MacMini, e pure il MacBook. Peccato che si tratti del modello vecchio, quello bianco.
Mentre con un amico li sto guardando, un commesso del reparto si avvicina e ci chiede gentilmente se abbiamo bisogno di informazioni e se siamo interessati all’acquisto.
Non ho il tempo di finire la risposta affermativa, e questi comincia ad enumerare i benefici del MacBook: “niente virus” “sistema più veloce” ecc ecc.
Sfruttando una pausa del commesso per riprendere fiato, cerco di dirgli quello che stavo dicendo poco prima:
“…Si, sono interessato, ma questo è il modello vecchio: e i nuovi?”
“Ah… Arrivano a metà della settimana prossima…”
Specifico anche che i prezzi erano rimasti quelli vecchi. Il modello base di MacBook partiva da 999 € (quando ora sull’Apple Store è a 949 €).











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