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L’Italiano ai tempi degli SMS: il linguaggio delle k e dei teenagers

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Oggi nella prima pagina di Corriere.it c’è un link nella colonna laterale a un’inchiesta finita in prima pagina sul settimanale del Corriere, Magazine.

 

Dopo aver letto l’articolo mi sono accorto di un allarmismo ritardatario. Io ho 23 anni, e posso assicurare che il linguaggio qui sbandierato (cito testualmente) “bn = buonanotte, 10x = thanks, xiodo = periodo” non l’ho mai (fortunatamente) letto. Casomai potrei citare i famosi “cmq = comunque, thx = thanks, c6 = ci sei” e l’usatissimo :) “k = ke = che”.

 

Come avevo scritto tempo fa in un post su questo argomento, io sono propenso a credere che questo tipo di linguaggio si utilizzato perchè nella scrittura di sms vengono posti dei vincoli abbastanza pensanti per un teenager.

Infatti, per questi, la spesa maggiore è mantenere il proprio cellulare, ricaricandolo di credito.

 

Prendendo spunto da Ogginotizie.com

 

l prezzo medio di un sms nel nostro paese è di 13 centesimi di euro, all’incirca 8 centesimi superiore a quello degli altri paesi dell’Unione Europea. Secondo un rapporto inviato lo scorso anno da Generazione Attiva, l’associazione nazionale indipendente in difesa dei consumatori, il costo di un sms per l’operatore non supera neanche un centesimo di euro, per un margine di profitto pari al 97 per cento.

 

Se pensiamo al costo di 160 caratteri quindi, ci accorgiamo che sulle tasche di teenager che ha rapporti sociali (banalmente: amicizie, primi amori, scambio di battute con gli amici, ecc.) ha un peso relativamente alto.

E’ normale quindi che un ragazzo che non ha una fonte di reddito fissa se non la “paghetta” che riceve dai propri genitori “se le inventi tutte” per ridurre al minimo i suoi costi raggiungendo lo stesso risultato.

 

NB - Se foste imprenditori non utilizzereste i metodi migliori per minimizzare i costi mantenendo costanti i risultati?

 

Ecco quindi che in un mondo dove tutti gli attori hanno le stesse caratteristiche (teenager, “reddito” basso, necessità di comunicare) è naturale che si sviluppino abitudini e metodi di comunicazione (in questo caso) comuni alla popolazione considerata.

 

imgresRimosso il vincolo spaziale (l’alto costo per un numero basso di caratteri) sono convinto che la lingua italiana (che amo) non correrà più gli spaventosi ed inenerrabili pericoli provocati dall’avvento della “lingua kappeska” :P .

 

Entro qualche anno gli sms dovrebbero essere sotituiti da programmi di IM su mobile, che rimuovono il limite degli sms e rivoluzionano la comunicazione tramite cellulare.

Ed a mio parere questo fenomeno, per quanto in evoluzione e in aumento in questi anni, andrà scemando raggiungendo livelli di diffusione più bassi.

 

Chi vivrà… Vedrà. :)

 

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